biscotti quaresima

Il nostro è un blog di “dolci” storie, che spesso raccontano tradizioni antichissime. Oggi parliamo dei biscotti quaresimali fiorentini!

Gli ingredienti

Proprio per la loro indole legata al periodo di penitenza di eccellenza, la Quaresima, i “quaresimali” sono fatti con pochi ingredienti e molto semplici.

Una loro specifica caratteristica, infatti, è di non presentare nella loro composizione  nessun tipo di materia grassa (burro, olio…) né tuorli d’uovo. L’unico “vezzo” che si concedono tra farina, albume e zucchero (poco) è una spruzzata di cacao amaro e la scorza di un’arancia.

La zona di provenienza di questa tradizione è quella tra Firenze e Prato, e il periodo in cui vengono preparati è quello odierno, tra il martedì grasso, ultimo giorno di Carnevale e il giovedì santo.

Non è un vero peccato di gola!

Nel periodo quaresimale un tempo i grassi animali erano vietati, ecco perché i quaresimali sono così leggeri.

La loro consistenza è croccante e ancora adesso i bambini (ma non solo) amano comprarli nelle pasticcerie fiorentine a sacchetti, da mangiare da soli o in compagnia. L’apporto calorico, pur essendo ricchi di sapore, quindi non è assolutamente importante.

Le origini dei quaresimali

Secondo le nostre ricerche, ci sono due possibili origini per i biscotti quaresimali DOC fiorentini. Una possibilità è quella che alcune monache di un convento toscano, tra Firenze e Prato  abbiano creato , intorno alla fine del secolo XIX, questi biscotti per ricordare le parole del Vangelo. Da qui anche la forma di lettera dell’alfabeto: Vangelo significa “buona novella” e chissà che le monache abbiano pensato di allietare il periodo di astinenza della Quaresima con qualcosa di dolce (ma non eccessivamente). Forse per giustificare questo “vezzo” gastronomico hanno infuso nei biscotti anche un po’ di valore religioso e spirituale!

Altre fonti invece indicano la loro origine all’interno di un’antica fabbrica di dolci fiorentina all’inizio del ‘900.

A noi piace particolarmente la componente ludica: chi riesce a resistere alla tentazione di creare parole con i biscotti?

E voi? Avete tradizioni dolciarie legate alla quaresima da raccontarci?

 

Crediti immagine Turismo.it

 

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