torta-nonna

Si chiama torta della nonna ma la sua origine non è affatto casalinga, come il nome potrebbe evocare.

Se ne contendono in molti i natali, Liguria e Toscana in particolare, ma la storia sembra dare ragione ai fiorentini.

Creato per scommessa dal cuoco Guido Samorini, titolare del ristorante San Lorenzo a Firenze, questo dolce sarebbe nato come sfida per accontentare i clienti che chiedevano una sorpresa nel menu, un dessert nuovo che spezzasse la monotonia della cucina tipica – perlomeno in fatto di torte. La torta della nonna è, dunque, il frutto di una scommessa, talmente ben riuscito che Samorini l’ha mantenuta tra le specialità del suo locale e tramandato la ricetta ad un’allieva.

Seppur oggetto di infinite varianti, gli elementi base della torta della nonna sono quattro:

–          un guscio di pasta frolla

–          un ripieno di crema pasticcera

–          pinoli

–          una spolverata di zucchero a velo come tocco finale.

A seconda delle ricette, se ne possono avere due versioni: una cosiddetta ricca e una povera, in cui la base di frolla viene ripiegata fino a coprire la crema e poi arricchita con qualche pinolo.

La torta della nonna è un dolce dal gusto ricco e avvolgente, ottimo come merenda o dessert di fine pasto ma poco indicato, al contrario, per la colazione.

E’ una di quelle torte che si possono definire “confortanti” – e forse è per questo che il nome “torta della nonna” le si addice così tanto – perfetta soprattutto per i mesi invernali: semplice e familiare, ma allo stesso tempo golosa.

E noi de la Donatella lo sappiamo bene, ecco perché prepariamo la nostra Torta della nonna ancora con la stessa ricetta tradizionale di una volta.

  • La curiosa storia della Torta della Nonna
    La curiosa storia della Torta della Nonna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.