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Goliardia, leggerezza, ironia e tanti dolci: è il clima che caratterizza il Carnevale.
La festa, celebrata nei paesi di tradizione cristiana, soprattutto cattolica, si svolge durante il periodo che precede la Quaresima. La cadenza dunque non è fissa, e varia a seconda del paese.
Generalmente si estende per due settimane e i festeggiamenti giungono al culmine tra giovedì grasso e martedì grasso.
Nelle chiese ambrosiane invece il Carnevale si protrae per ulteriori quattro giorni, poiché trova la conclusione nella prima domenica di Quaresima, prendendo il nome di “Carnevalone”.

Etimologia del termine

Non è chiara la derivazione del termine “Carnevale”.
Secondo alcuni è legato a “car navalis”, un rito iniziatico di origine celtica secondo il quale uomini coraggiosi, sfidando le forze della natura e il fato, salivano su una nave senza timone ritrovandoci alla mercè delle forze della natura.
Ipotesi che trova riscontro nell’odierna usanza di sfilare nelle strade su carri che trasportano goliarcidi personaggi travestiti.
Secondo altri Carnevale deriva da “carnes levare”, ossia togliere la carne.
In questa accezione il termine fa riferimento al digiuno che prende il via durante i giorni della Quaresima, visto che la celebrazione si conclude il martedì grasso, giorno che precede il Mercoledì delle Ceneri nei paesi cattolici.
Nel prossimo post approfondiremo usanze e festeggiamenti, senza tralasciare i ben noti
Dolci di Carnevale.
Nel caso in cui siate particolarmente attratti da quest’ultimo goloso tema, vi suggeriamo di approfondirlo esaminando i Dolci di Carnevale proposti da La Donatella

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