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Il gelato è l’alimento per eccellenza dell’estate, amato da grandi e piccoli, rappresenta un momento di rinfrescante piacere che non può proprio mai mancare in una calda giornata.

Vi siete mai chiesti dove e quando è nato? Scopriamolo insieme!

Il gelato nell’antichità

Ricostruire le origini del gelato è piuttosto complicato ma è noto che fin dall’antichità si usasse refrigerare frutta e sostanze dolci, specialmente in Estremo Oriente. Proprio qui gli studiosi ritengono che sia stato introdotto nel 3.000 a.C.; dalla Cina, il goloso alimento avrebbe viaggiato per merito delle invasioni mongoliche fino ad arrivare in Grecia e Turchia e da qui si sarebbe poi diffuso in tutto l’Occidente.

In epoca romana venivano sfruttate le riserve di neve dell’Etna e del Vesuvio per la preparazione di saporiti sorbetti mescolando ghiaccio tritato, miele e frutta. Durante il Medioevo questa dolce abitudine cadde nel dimenticatoio a causa dei lunghi periodi di guerra; furono poi gli Arabi a reintrodurre il gelato nel bacino del Mediterraneo.

Il gelato “all’italiana”

Il gelato all’italiana però è molto diverso rispetto a quello proveniente dal lontano Oriente; infatti, quello nostrano è più morbido e spumoso, capace di mantenersi fresco più a lungo grazie a specifici trattamenti subiti nel corso della preparazione. Anche la ricetta è molto differente considerato che il gelato orientale è denso e a base di riso molto cotto, spezie e latte.

Le origini contese tra Dolomiti e Firenze

Anche nel nostro Paese il gelato è fonte di controversia: infatti, c’è chi sostiene che sia stato inventato a Firenze da Buontalenti, un architetto fiorentino che amava realizzare “dolci di ghiaccio”, e chi, invece, ritiene che sia stato inventato nella Valle del Cadore nelle Dolomiti italiane.

Ancora oggi nel capoluogo toscano quasi tutte le gelaterie offrono ai propri clienti la deliziosa crema Buontalenti, proprio in onore del suo creatore. La tradizione fiorentina narra che Caterina de’ Medici indisse un concorso per il piatto più originale che fu vinto da un macellaio, Ruggeri, che aveva partecipato alla gara con una composta di frutta, ghiaccio e zucchero: grazie a Caterina de’ Medici il suo fresco dessert si diffuse alla corte di Francia.

Nella Valle del Cadore, parallelamente, la lunga tradizione gelatiera è testimoniata dalla principale fonte di occupazione della popolazione: metà degli abitanti, infatti, sono gelatai o lavorano in una gelateria. Ogni paesino della Valle possiede le proprie tecniche per preparare e conservare il gelato; ognuna differente da quelle dei villaggi accanto. Proprio da queste terre ogni anno tanti gelatai migrano verso l’Europa Centrale per portare oltre confine il famoso gelato italiano.

Ora che conosciamo un po’ meglio le origini del gelato, diteci la verità: non vi è venuta voglia di mangiarne uno? 😉

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