MastBrothers

“Non vi è altro modo di liberarsi da una tentazione che di soccombere ad essa”, chi oserebbe contraddire Oscar Wilde? Soprattutto se ci si riferisce alla dolcezza per eccellenza: il cioccolato.

Il cibo prediletto dalle divinità ha percorso i secoli per nutrire non solo il corpo ma anche l’anima, attraverso le proprie deliziose virtù.

Viaggiando tra le diverse epoche e vivendone le trasformazioni è giunto a noi come simbolo della panacea di tutti mali e di una passione che ha presto svelato anche una spiccata propensione al business.

Emblematica in questo senso è la storia dei fratelli Rick e Michael Mast, i due moderni maestri cioccolatai di Brooklyn che un bel giorno hanno abbandonato i propri mestieri (chef e impiegato) per rinchiudersi in un appartamento e meditare sulla loro passione.

Dopo aver esaminato le fave di cioccolato e aver sviscerato le radici della sua produzione si sono resi conto di avere per le mani un alimento amato universalmente e semplice da preparare in modo sano e genuino.

Dalla fulminante intuizione ai 35 dipendenti il passo è stato breve: le tavolette dei Mast Brothers si mangiano anche con gli occhi, abbigliate con un packaging ideato da creativi che all’interno del laboratorio cuciono su misura una confezione rigorosamente “hand made” del peccato di gola che ha attratto fin da subito uno sciame di clienti.

Due maitre chocolatier contemporanei, stile hipster, abbigliamento vintage, trendy, e accento Newyorkese. Producono un cioccolato che è garanzia di qualità, in un negozio – laboratorio che rimanda alle botteghe americane ottocentesche e deriva il suo stile da quello dei vecchi stabilimenti portuali di New York.

Scelgono solo fave di cacao pregiate e di agricoltura certificata, collaborando esclusivamente con aziende in linea con i loro principi. Il cavallo di battaglia, The Brooklyn Blend, è una ricetta composta dal 74% di cacao classico, prugna e tabacco, mentre altri sfizi sono creati con fave di cacao prodotte in esclusiva per i due fratelli da coltivazioni del Venezuela, Repubblica Dominicana e California, assieme a tanti altri ingredienti, ovviamente biodinamici

Un carico pregiato, che qualche volta giunge a destinazione attraverso velieri che gettano le ancore nel porto di New York, per impattare meno sull’ambiente e dare manforte al marketing.

Miscele di cioccolato accolte con grande successo, in quanto parte di un mondo che a Brooklyn è in fermento: il concetto di cibo inteso come autoproduzione e riscoperta di sapori genuini, privati della patina dell’industrializzazione di massa che contraddistingue spesso gli alimenti americani.

Il laboratorio dei Mast Brothers si è inserito in questo contesto agli albori, pionieri dunque insieme a pochi altri, di un fenomeno che li ha elevati tra i marchi di lusso del cioccolato.

Produzione, immagini e comunicazioni contemporanee di una storia d’altri tempi.

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