cioccolato_Modica

Modica è  il distretto del cioccolato dove il cibo degli dei non si mangia, si contempla.

Una delle città Barocche del Val di Noto dichiarate nel  2002 Patrimonio dell’Umanità, custode di un cioccolato dal sapore antico, lo stesso che aveva  l’oro nero  degli aztechi.

Qui il cioccolato nasce  seguendo la ricetta tramandata nella Contea di Modica dai conquistadores di ritorno dal Messico, lavorando a freddo la pasta di cacao.

Assaporare il cioccolato Modicano è un’esperienza sublime: in un primo momento la dolcezza dello zucchero si distingue nettamente dall’amarezza della pasta di cacao, sapori che finiscono presto per fondersi  in un unicum che può essere aromatizzato  alla carruba, al limone, alla cannella, al peperoncino, all’arancio, alla vaniglia o senza aromi.

Se la degustazione è poi inserita nella sforzosa cornice degli eleganti  motivi barocchi che percorrono prepotentemente  Modica, tutti i sensi vengono travolti e appagati in un’esperienza che ha del mistico.

La città Iblea vanta dunque due figli famosi:  uno ermetico, il  poeta Salvatore Quasimodo,  che con i suoi versi illustra la suggestione della Sicilia; uno dolcissimo, plasmato dalla mitica valata ra ciucculatta , l’attrezzo a forma di semiluna, rigorosamente in pietra lavica, indispensabile per la lavorazione delle fave di cioccolato.

Una eccellenza che ha sentito la necessità di essere illustrata, attraverso la recente inaugurazione del Museo del Cioccolato presso il Palazzo della Cultura, al fine di rendere tangibile il binomio tra Modica e l’oro nero.

La miniatura dell’Italia di cioccolato ha trovato posto nella stanza più grande, mentre sulle pareti si rincorrono i pannelli che celebrano la storia del Kakaw azteco dall’era pre colombiana in poi.

Ad una teca illuminata il compito di custodire gelosamente la sapienza e i meriti del lavoro delle famiglie artigiane onorate per la produzione del cioccolato, che tramandano da secoli la ricetta del cibo degli dei.

Le altre due stanze del Palacultura  sono state arredate con gusto: in un angolo la panca di cioccolato creata da giovani artigiani modicani e nell’altro opere d’arte contemporanee e sculture.

Un museo di odori e sapori inebrianti, che narra una dolce storia di mani che plasmano cioccolato di Modica da secoli, amalgamando artigianalmente pasta di cacao, tradizione e innovazione.

Photo Credit: www.resapubblica.it

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