parkinson

Un recente studio, svolto presso la Dresden University of Technology, ha messo in evidenza come il regolare consumo di cioccolato sia in grado di migliorare la salute dei pazienti affetti dal morbo di Parkinson.

Questo potrebbe essere di grande aiuto per le circa 127 mila persone che ogni giorno combattono con questa malattia.

Secondo i ricercatori il cioccolato sarebbe in grado di stimolare il cervello, in particolare quell’area responsabile della produzione di dopamina, sostanza in grado anche di influenzare la coordinazione dei movimenti.

Il morbo di Parkinson è causato da una perdita di neuroni presenti proprio in quella parte del cervello.

Gli scienziati responsabili di tale ricerca ritengono che il responsabile di questo effetto positivo del cioccolato sia la feniletilammina: la molecola che si lega agli stessi recettori cerebrali delle anfetamine, capace quindi di fornire energia in un brevissimo lasso di tempo.

L’esperimento in essere prevede la somministrazione di tre tipologie differenti di cioccolato contenenti diverse quantità di tale elemento, a dei gruppi di pazienti, due volte al giorno per tre settimane. Poi i cioccolati vengono invertiti per poterne analizzare le differenze.

Uno studio nato in conseguenza di un’altra ricerca svolta sui ratti, in India, secondo la quale il cioccolato sarebbe stato associato invece allo sviluppo della malattia.

Dato che il gruppo di ricercatori tedeschi non concordava con la tesi emersa, e pensava che lo studio indiano non fosse assolutamente riconducibile al comportamento umano, ha pensato di intraprendere nuove indagini al fine di portare avanti la ricerca su questa malattia invalidante.

Non ci sono ancora quindi delle conferme, ma una certezza ce l’abbiamo: i ricercatori, dopo giornate passate tra dati e provette in laboratorio, si concederanno volentieri almeno un quadratino di cioccolato, sarà per lavoro!

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