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Osannato dai più piccoli e invidiato loro dai più grandi, l’Uovo di Pasqua è un must al quale nessuna fascia d’età riesce a rinunciare.

Ma quale storia si cela dietro alla consuetudine di consumare l’Uovo di cioccolato a Pasqua?

Le origini di questa tradizione affondano le loro radici nel periodo precedente alla diffusione della religione cristiana.
Per le culture pagane infatti terra e cielo erano due semicerchi che, uniti, formavano un uovo; i Persiani invece, usavano scambiarsi le uova di gallina all’inizio della Primavera.
Pare dunque che l’uovo abbia rappresentato al principio la vita, in seguito la rinascita (Primavera), per finire col simboleggiare la resurrezione ai tempi dei Cristiani, quindi la nuova vita dell’uomo.

Tradizione vuole che l’uovo venga rassodato e decorato per essere conservato durante la Quaresima, in osservanza al digiuno, e che venga consumato a Pasqua.

E l’Uovo di Pasqua di cioccolato?

Abbiamo fin qui narrato le origini dell’Uovo di Pasqua, ma non di quello di cioccolato.La tradizione di consumare l’uovo al cioccolato durante le festività pasquali risale indicativamente al XX secolo, quando si è diffusa la pratica di conservarvi all’interno un dono.
Una caratteristica che ha dato impulso ad una ulteriore diffusione di questa antica bontà al cioccolato.
Un dessert del quale a Pasqua, né grandi né piccini, riescono a fare a meno!

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