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Lo spirito del Natale è nell’aria, e il profumo dei dessert che rendono ancora più dolce questo momento dell’anno anche. Se sei amante delle tradizioni non potrai esimerti dal portare in tavola il dolce simbolo di questo periodo: il Tronchetto di Natale.

Conosci la sua storia?
Le radici del dessert a forma di tronco affondano in Francia e si rifanno alla tradizione del ceppo di Natale. Questo antico rituale natalizio risalente al secolo XII e diffusa in diversi Paesi Europei, prevedeva che la Vigilia di Natale il capofamiglia bruciasse nel camino di casa un grosso tronco di legno le cui ceneri, ardendo fino all’Epifania, sarebbero state di buon auspicio per il raccolto e la famiglia.
Secondo un’altra interpretazione il Tronchetto di Natale (noto anche come Buche de Noel), simboleggia l’unico mezzo che permetteva alle famiglie di scaldarsi prima dell’arrivo del carbone e dell’elettricità: un ceppo di legno, metafora del focolare domestico, che scalda il Bambin Gesù.

Una dolcissima tradizione, sopravvissuta alle Rivoluzioni Industriali e Tecnologiche: nonostante luce e calore siano ormai presenti il Tronchetto di Natale non manca sulle tavole imbandite delle feste di Natale.

La ricetta del Tronchetto di Natale prevede che una corposa marmellata sia avvolta in un morbido impasto al cacao a forma di tronco, decorato con fiori di zucchero; ma le varianti sono tante e diverse, accomunate da un’unica caratteristica: permettono di assaporare pienamente la magia del Natale.
La Donatella, che tramanda di generazione in generazione le tradizionali ricette della pasticceria italiana, non poteva che proporre la propria versione del Tronchetto di Natale: morbido pan di spagna arrotolato, con crema alla nocciola e inclusione di ganache al cioccolato.
Il dono di Natale più dolce per i vostri cari.

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