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Si dice che le migliori ricette dei Maestri Pasticceri siano nate un po’ per sbaglio. È proprio il caso della Torta Caprese, nata in seguito all’errore di un pasticcere napoletano che nel 1920 dimenticò un ingrediente. Ma quale?

La storia

La leggenda racconta che Carmine di Fiore, rinomato chef dell’Isola di Capri dei primi anni Venti dovesse preparare un dolce a base di cacao e mandorle per tre malavitosi in visita nel capoluogo Campano. Carmine voleva stupirli e conquistarli con quello che era uno dei suoi cavalli di battaglia, il dolce che meglio di tutti riusciva a preparare.

I tre malavitosi dovevano arrivare sull’isola per una questione di affari legata a una partita di ghette di Al Capone. Quando il dolce è destinato a dei personaggi di quel calibro nessun errore è concesso: nessun esperimento e nessuna variazione, tutto deve essere perfetto se da soddisfare sono tre ospiti così delicati.

Il fatto

Fu così che Carmine iniziò con cura la preparazione della torta, un ingrediente dopo l’altro infornò quello che sarebbe dovuto essere un dolce di fine pasto. Solo all’ultimo momento quando la torta era già stata infornata si rese conto di aver dimenticato uno degli ingredienti principali: forse per colpa della fretta, forse per colpa dell’agitazione, lo chef non si accorse di aver dimenticato la farina! Quello che sembrava destinato ad essere un grave problema che non avrebbe potuto risolvere se non preparandone un’altra in brevissimo tempo, mettendo così a repentaglio non solo la sua reputazione da chef ma anche la sua stessa vita, divenne invece un capolavoro!

Ciò che uscì dal forno non fu per niente un disastro culinario ma fu anzi una torta dal profumo delizioso e dalla consistenza mai sperimentata prima: un croccante manto di cioccolata ricopriva l’intera torta che al suo invece presentava un cuore morbido al suo interno. Un connubio perfetto, una vera e propria prelibatezza che Carmine offrì contento ai suoi ospiti, fiero di presentargli un dolce unico ed esclusivo.

La sorpresa

I tre americani rimasero piacevolmente stupiti e, talmente tanto colpiti, chiesero allo Chef la ricetta. Carmine continuò a prepararla anche in seguito, proponendola a tutti i suoi ospiti: la torta caprese si diffuse rapidamente anche in Costiera Amalfitana e nella Penisola Sorrentina, tanto da diventare un simbolo della cucina di queste terre.

Un dolce semplice, povero, della tradizione popolare più antica ma che deve il suo prestigio a tutti quegli ingredienti sani e genuini di cui è costituita. Le versioni negli anni si sono moltiplicate e ad oggi la si può trovare con l’aggiunta di mandorle tritate più grosse, oppure nella versione bianca al limone che esalta gli aromi del buonissimo limoncello.

La torta caprese sembrava destinata ad essere un totale fallimento, ma si è rivelata invece un buonissimo dolce tramandato di anno in anno arrivando fino ai giorni nostri, da proporre in ogni occasione.

Vi abbiamo fatto venire l’acquolina in bocca? Assaggiate la sofficicissima Torta Caprese de La Donatella, sarà un esplosione di sapore!

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