dolci_regioni_Italia

Il nostro viaggio tra i dolci che deliziano le regioni italiane riprende.
Ci eravamo lasciati nel Lazio, stavamo degustando i Mostaccioli.
Zaino in spalla e diamo inizio al nostro dolce peregrinare, alla ricerca dei dolci più rappresentativi di ogni regione italiana.

Discendiamo lo stivale e andiamo in Campania dove regna incontrastata la regina della pasticceria locale, la Pastiera.
L’intesa tra pastafrolla, ricotta e grano è intensa quanto il suo sapore, caratterizzata da un profumo unico, creato dal connubio da cedro e fiori d’arancio.

Spostiamoci adesso in Molise per assaporare le Ostie di Agnone.
Una leggenda narra che le monache raccolsero le mandorle caramellate cadute su un ripiano aiutandosi con le ostie e non riuscirono a staccarle.
Si deve dunque a questo gesto fortuito la nascita di questo tripudio di dolcezza fatto di noci, miele e mandorle.

Discendendo lo stivale siamo approdati in Basilicata dove si possono ammirare le Incartellate, le cui forme richiamano le fasce che avvolsero Gesù da bambino.
Un’opera d’arte fritta, fatta di pasta di farina di grano duro, olio e vino.

Dirigiamoci verso il tacco e approdiamo in Puglia dove ci attendono i taralli dolci.
Questi biscotti tipici sono fatti di pastafrolla profumata con scorza di limone.
Una fragranza ideale in ogni momento della giornata, dalla colazione alla merenda.

Ci siamo spinti alla fine della penisola e siamo arrivati in Calabria per assaporare la Pitta ‘mpigliata.
Nato come dolce che accompagnava le cerimonie nuziali, è fatta di sfoglie di pasta di grano duro che incontra un ripieno speziato di fichi secchi, pinoli, uva passa, pinoli e liquori.

Attraversiamo ora il suggestivo Stretto di Messina e attracchiamo in quella che Dante chiamava la bella Trinacria. In Sicilia facciamo colazione con la tradizionale brioche e granita e andiamo a raccogliere la zuccherosa Frutta di Martorana.
Difficile scegliere tra le innumerevoli delizie che profumano la ricca pasticceria sicula. I più noti sono i Cannoli, assieme alla Cassata, ma si fanno largo tra i sapori di questa terra anche le Cassatelle, dove la pastafrolla abbraccia la crema di ricotta.

Salpiamo di nuovo alla volta di un’altra splendida isola, la Sardegna dove stremati da questo piacevole pellegrinaggio ci abbandoniamo alle Seadas: ravioli dolci ripieni di cremoso formaggio fresco e scorza di agrumi.

Il nostro viaggio si conclude qui, ma solo per il momento.
Il variegato panorama della pasticceria italiana è caratterizzato da un patrimonio vastissimo, che non può considerarsi esaurito.
Si tratta solo di un arrivederci allora, ci si rivede al prossimo ingordo pellegrinaggio.

Photo Credit: www.ildolceloportoio.it

  • Viaggio attraverso i dolci tipici italiani, ad ogni regione il suo!
    Viaggio attraverso i dolci tipici italiani, ad ogni regione il suo!
  • I 10 falsi miti della cucina italiana (seconda parte)
    I 10 falsi miti della cucina italiana (seconda parte)
  • I 10 falsi miti della cucina italiana (prima parte)
    I 10 falsi miti della cucina italiana (prima parte)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.